L’Amministrazione comunale di Spoltore in prima linea contro il gioco d’azzardo. La Giunta ha recentemente approvato il progetto “E se il gioco non dura poco…”, promosso dall’associazione ‘Collegamenti’, e sta per avviare delle azioni di contrasto e prevenzione dei rischi derivanti dal gioco d’azzardo patologico.
I dettagli del progetto sono stati illustrati sabato 15 febbraio, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato: il sindaco Luciano Di Lorito; la consigliera con delega alla Sanità Nada Di Giandomenico; il presidente dell’associazione Collegamenti Antonio Maccarone; la psicoterapeuta Marianna Piccioni e il Preside della scuola media Dante Alighieri di Spoltore, Bruno D’Anteo.
A livello nazionale c’è un’incidenza del 6% della popolazione affetta dalla dipendenza da gioco. E in Abruzzo ogni persona spende in media 2100 euro all’anno per questo ‘vizio’. Secondo una proiezione statistica fatta su Spoltore, circa 1100 individui sono dipendenti dal gioco e sul territorio vi sono circa 100 slot machine.
“L’iniziativa si propone di porre l’accento su quella che può essere definita una vera e propria piaga sociale – ha spiegato il sindaco -. La dipendenza dal gioco sta raggiungendo proporzioni importanti, anche a causa della crisi occupazionale. I fatti di cronaca nazionale e locale ci segnalano diversi casi di disperazione, in cui sono coinvolte sempre più persone alla ricerca di una valvola di sfogo, di un rifugio nel gioco. È quindi necessario intervenire con azioni mirate che coinvolgano, come in questo caso, i più giovani per far conoscere i rischi derivanti dal gioco d’azzardo ed evitare l’insorgere del problema”.
Il progetto prevede, infatti, anche degli incontri formativi rivolti agli alunni della scuola media Dante Alighieri, agli insegnanti e alle famiglie. “Coinvolgere il mondo della scuola è necessario per sensibilizzare i ragazzi e per far capire loro che il passo tra il semplice divertimento e la dipendenza è breve – ha aggiunto la consigliera Di Giandomenico -. La prevenzione è dunque importante per impedire che i più giovani cadano in questo tranello”.
Sulla stessa linea il dott. Antonio Maccarone, psicoterapeuta e presidente dell’associazione Collegamenti: “In Italia si ragiona sulle problematiche quando esse hanno raggiunto la portata di emergenza. Vogliamo invertire questa tendenza e contrastare l’insorgenza del gioco d’azzardo patologico agendo su tutte le variabili del sistema e garantendo alle nuove generazioni una rete sociale pronta a riconoscere e a segnalare eventuali problematiche”. Al fine di raggiungere un maggior numero di utenti, è stato istituto anche un portale informatico www.dipendenzagioco.org, in cui verranno fornite, di volta in volta, informazioni e consigli utili da parte di esperti. È possibile contattare anche il numero del centro di ascolto: 333-9515430, attivo dalle 8 alle 20. Il Comune ha aperto, inoltre, uno sportello rivolto alle persone affette da gioco d’azzardo patologico, in Via Torretta (frazione di Villa S. Maria).