La Regione accoglierà la richiesta dell’amministrazione comunale di spostare da aprile a giugno l’inizio dei lavori della scuola di Santa Teresa, in modo da far slittare anche il termine della riconsegna dell’opera da dicembre a marzo. Lo ha detto Luciano Di Lorito, sindaco di Spoltore, nel corso della riunione che si è tenuta questa mattina, nella sala del Consiglio comunale, con consiglieri ed assessori comunali, la dirigente scolastica, rappresentanti dei genitori e docenti della Scuola primaria e dell’infanzia di Santa Teresa di Spoltore, che sarà oggetto di intereventi strutturali di adeguamento antisismico, i cui lavori dureranno sei mesi e per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale di circa un milione e duecentomila euro.
«Sulla decisione di far partire i lavori ad aprile, così come previsto dal bando, o di usufruire della proroga e farli partire ad anno scolastico concluso – ha aggiunto il sindaco - invito la scuola ed i genitori a comunicare ufficialmente agli uffici la loro posizione che faremo nostra. Sul trasloco temporaneo delle classi l’amministrazione comunale sta portando avanti un lavoro a tappeto di tutto il territorio comunale per verificare l’esistenza di strutture adeguate ad ospitare i bambini. Ad oggi, dopo aver preso visione anche delle proposte pervenuteci da genitori e docenti risultate impraticabili per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza, abbiamo sul tavolo alcune proposte. Per evitare il ricorso ai doppi turni per gli alunni della scuola primaria, stiamo vagliando le possibilità per individuare soluzioni che possano mantenere le lezioni alla mattina, distribuendo la popolazione scolastica della primaria su più edifici all’interno del territorio comunale. Per quanto, invece, concerne i bambini della scuola dell’infanzia, la strada immediatamente percorribile è quella di allocarli tra la scuola di Caprara e quella di Villa Santa Maria. In alternativa a tale soluzione, stiamo lavorando intensamente per avere la possibilità di utilizzare temporaneamente la nuova scuola dell’infanzia di via Saline, sempre a Santa Teresa, che, se saranno verificati i presupposti di sicurezza, potrebbe ospitare tutte le classi dell’infanzia. Su questa opzione, da diverse settimane gli uffici stanno portando avanti tutte le verifiche necessarie, i cui esiti verranno tempestivamente comunicati».
«Noi vogliamo che i bambini e ragazzi di Spoltore – ha concluso il sindaco - abbiamo scuole sicure, moderne ed accoglienti. Ciò significa investire in edilizia scolastica. Noi lo abbiamo fatto: dai due milioni circa per la ripresa dei lavori della nuova scuola dell’infanzia di via Saline, presa come un rudere e portata all’80% del suo completamento, ai tre milioni e mezzo della scuola media Dante Alighieri a cui si aggiunge il finanziamento per la scuola di Santa Teresa. Nonostante le difficoltà di gestione, siamo molto orgogliosi di aver messo la scuola come priorità nella nostra agenda politica, perché significa aver messo al primo posto i giovani. E’ dovere di noi adulti collaborare e lavorare insieme tutti per garantire una scuola migliore, sicura e moderna, non solo per l’attuale popolazione scolastica, ma per tutte le generazioni future di Spoltore».